Menù digitale con QR code: guida completa (2026)

Tutto quello che serve per passare il menù del ristorante a un QR code: come crearlo passo dopo passo, quanto deve essere grande il codice, cosa deve contenere e quanto costa.

PowerUp MenuPowerUp Menu9 min di lettura

Revisionato da Federico Bello, CEO di PowerUp Menu

Illustrazione: un espositore da tavolo con un QR code e, accanto, uno smartphone con il menù aperto e un piatto evidenziato in blu.

In breve

Un menù digitale con QR code è una pagina web pensata per lo smartphone che il cliente apre inquadrando un codice sul tavolo, senza installare nessuna app. Per crearlo servono tre cose: uno strumento per il menù digitale (ce ne sono di gratuiti), il tuo menù con prezzi e allergeni e un QR code stampato di almeno 2 × 2 cm, più grande quanto più il cliente è lontano: come regola, 1 cm di codice ogni 10 cm di distanza. Scegli un QR che non cambi quando cambi il menù, indica gli allergeni di ogni piatto e offri il menù nelle lingue dei tuoi clienti.

Punti chiave

  • Un menù digitale non è un PDF dietro un QR code: si adatta allo schermo dello smartphone e si modifica subito, senza ristampare.
  • Il QR code deve misurare almeno 2 × 2 cm. Per leggerlo da lontano, la regola è 1 cm di codice ogni 10 cm di distanza: a 1 metro, circa 10 cm.
  • Usa un QR che punti sempre allo stesso indirizzo e cambia il menù dietro. Così non devi ristampare i codici ogni volta che tocchi un prezzo.
  • Indicare i 14 allergeni è obbligatorio anche con il menù digitale: lo prevedono il Regolamento UE 1169/2011 e, in Italia, il D.Lgs. 231/2017, che sanziona l'omissione con 3.000–24.000 euro.
  • Esistono menù digitali gratuiti per iniziare. Quelli a pagamento aggiungono più lingue, statistiche, promozioni e il collegamento con Google.

Un menù digitale con QR code è il menù del tuo ristorante su una pagina pensata per lo smartphone. Il cliente inquadra il codice sul tavolo con la fotocamera e il menù si apre nel browser, senza installare niente. In questa guida spieghiamo come funziona, come crearlo passo dopo passo, quanto deve essere grande il codice, cosa deve contenere e quanto costa.

Anche un PDF dietro un QR code si apre sullo smartphone, ma è pensato per la stampa: bisogna ingrandire e spostarsi a destra e a sinistra per leggerlo, e ogni modifica obbliga a rifare il file. Un menù digitale si adatta allo schermo, si cambia subito e può mostrarsi in più lingue.

CartaPDF con QRMenù digitale con QR
Lettura sullo smartphone—Bisogna ingrandireAdattata allo schermo
Cambiare un prezzoRistampareRifare il fileSubito
LingueUn menù per linguaUn file per linguaSceglie il cliente
AllergeniNel menù o su un cartelloNel fileIn ogni piatto
Dati su cosa si guardaNoNoDipende dallo strumento

Come funziona il menù digitale con QR code

  1. Il cliente si siede e inquadra il QR code sul tavolo con la fotocamera dello smartphone.
  2. Il menù si apre nel browser, senza scaricare nessuna app, e il cliente può scegliere la lingua.
  3. Sfoglia piatti, prezzi, foto e allergeni, e ordina al cameriere come sempre.
  4. Tu aggiorni il menù dal telefono quando vuoi: un prezzo, un piatto esaurito, il menù del giorno. Il QR code resta lo stesso.

Come creare un menù digitale con QR code, passo dopo passo

  1. Scegli lo strumento. Ci sono opzioni gratuite per iniziare e a pagamento con più funzioni.
  2. Carica il menù. Molti strumenti lo importano da una foto, da un PDF o dalla tua scheda su una piattaforma di delivery, così non devi riscriverlo a mano.
  3. Controlla ogni piatto. Nome, descrizione, prezzo, foto se ce l'hai e allergeni. È il momento di ordinare le sezioni e decidere cosa mettere in evidenza.
  4. Aggiungi le lingue. Scegli quelle dei tuoi clienti e ricontrolla la traduzione dei piatti tipici.
  5. Genera il QR code e provalo con diversi smartphone prima di stamparlo.
  6. Stampalo e mettilo dove il cliente lo vede appena si siede: sul tavolo, all'ingresso o vicino al bancone.
  7. Tienilo aggiornato. Ogni volta che cambiano un prezzo, un piatto o un ingrediente, aggiornalo nel menù digitale.

Il QR code: dimensioni, dove metterlo e quale usare

  • Dimensione minima: 2 × 2 cm, perché lo legga la maggior parte degli smartphone.
  • Distanza: la regola più usata è 1 cm di codice ogni 10 cm di distanza. Sul tavolo, a circa 30 cm, il codice dovrebbe misurare almeno 3 cm. Su una parete o in vetrina, a 1 metro, circa 10 cm.
  • Margine: lascia un bordo bianco intorno al codice. DENSO WAVE, l'azienda che ha inventato il QR code, ricorda che serve.
  • Stampa: stampa il codice più grande che il supporto permette e con una buona qualità, senza punti sbavati.
  • Quale usare: un QR code statico contiene l'indirizzo nel disegno stesso e non si può cambiare. Un QR code dinamico punta a un indirizzo intermedio che si può reindirizzare. Per un menù digitale conta che il QR punti all'indirizzo del tuo menù, che non cambia anche se cambi i piatti. Così non devi ristampare i codici.
  • Prova prima di stamparli tutti: con diversi smartphone, con la luce del locale e dalla distanza reale a cui verrà letto.

Cosa deve contenere un menù digitale

  • Prezzi aggiornati. Il motivo principale per passare al menù digitale è poterli cambiare subito.
  • Allergeni in ogni piatto. Il Regolamento UE 1169/2011 rende obbligatoria l'indicazione dei 14 allergeni del suo Allegato II anche per gli alimenti non preimballati. In Italia il D.Lgs. 231/2017 chiede di indicarli prima di servire il piatto, sul menù, su un registro o su un cartello, oppure con un avviso che rimanda al personale. Chi non li indica rischia una sanzione da 3.000 a 24.000 euro. Il menù digitale rende facile tenerli piatto per piatto.
  • Lingue. Secondo l'ISTAT, nel 2024 i clienti stranieri hanno fatto circa 254 milioni di presenze nelle strutture ricettive italiane, il 54,5% del totale. I primi paesi sono la Germania (65,3 milioni di presenze) e gli Stati Uniti (23,7 milioni), seguiti da Francia e Regno Unito. Se lavori con i turisti, inglese e tedesco sono un buon punto di partenza.
  • Foto dei piatti che vuoi vendere di più, non di tutti.
  • Un ordine pensato. L'ordine delle sezioni e dei piatti influisce su quello che si ordina: i piatti che vuoi vendere di più vanno dove l'occhio arriva prima.

Il menù del giorno e i menù a orario

Dato che il menù si modifica subito, puoi cambiare il menù del giorno ogni mattina dal telefono, senza stampare niente. Alcuni strumenti permettono anche di programmare piatti e sezioni perché compaiano solo in certe ore o in certi giorni: il pranzo di lavoro dal lunedì al venerdì, il brunch nel fine settimana.

Quanto costa e se esiste un menù digitale gratis

  • PDF con QR: praticamente gratis, ma con i problemi di lettura e di modifica che abbiamo visto.
  • Menù digitale gratis: esiste, con limiti di lingue o di piatti, oppure con pubblicità.
  • Menù digitale a pagamento: aggiunge più lingue, statistiche su cosa si guarda, promozioni e il collegamento con Google. Prima di scegliere, controlla se il prezzo è con o senza IVA e se ci sono costi di attivazione.

Il menù su Google

Il menù digitale non resta sul tavolo. Se lo colleghi alla tua scheda di Google, chi cerca dove mangiare vede piatti e prezzi prima di arrivare. E un menù su una pagina web, a differenza di un PDF o di una foto, lo possono leggere anche Google e gli assistenti di intelligenza artificiale che la gente usa per scegliere un ristorante.

Come funziona PowerUp Menu

PowerUp Menu è un menù digitale con QR code pensato perché il menù, oltre a mostrare i piatti, aiuti a vendere di più.

  • Attivazione: importi il menù da Uber Eats o Just Eat, con le foto, oppure carichi una foto o un PDF. Se il tuo menù è complesso, il team di PowerUp te lo prepara gratis in 24–48 ore lavorative.
  • Modifiche: prezzi, piatti e disponibilità subito, dallo smartphone.
  • Allergeni: per ogni piatto.
  • Lingue: fino a 3 nel piano gratuito, con traduzione automatica, e di più nel Pro.
  • Vendere di più: nel piano Pro, consigli, promozioni, abbinamenti ed extra, e piatti e sezioni programmati per orario o giorno.
  • Google: nel Pro, il menù si sincronizza con la tua scheda di Google Maps.
  • Prezzo: il piano Free è gratis per sempre, con pubblicità non invasiva del settore della ristorazione. Il Pro costa 22,49 € al mese + IVA con pagamento annuale e si può provare 30 giorni senza carta.

PowerUp Menu non gestisce ordini né pagamenti: l'ordine lo prende sempre il cameriere. Se vuoi sapere quanto vende oggi il tuo menù, puoi farlo valutare gratis: siamo a Valencia, ma parliamo la tua lingua.

Errori comuni

  • Un QR code troppo piccolo o stampato su un supporto lucido che riflette la luce.
  • Un PDF dietro il QR che obbliga a ingrandire sullo smartphone.
  • Prezzi non aggiornati nel menù digitale, che creano discussioni al tavolo.
  • Allergeni non ricontrollati dopo aver cambiato un ingrediente o un fornitore.
  • Traduzioni automatiche non riviste nei piatti tipici.
  • Dimenticare il menù di carta per chi lo chiede: non tutti i clienti vogliono usare lo smartphone.

Domande frequenti

Cos'è un menù digitale con QR code?

È il menù del ristorante su una pagina web pensata per lo smartphone. Il cliente inquadra il QR code sul tavolo con la fotocamera e il menù si apre nel browser, senza installare nessuna app.

Come si crea un menù digitale per il ristorante?

Scegli uno strumento per il menù digitale, carica il tuo menù (molti lo importano da una foto, da un PDF o da una piattaforma di delivery), controlla prezzi, allergeni e lingue, genera il QR code e stampalo su un espositore per ogni tavolo.

Quanto deve essere grande il QR code del menù?

Almeno 2 × 2 cm. Se il cliente lo inquadra da più lontano, conta 1 cm di codice ogni 10 cm di distanza: un QR sul tavolo, a circa 30 cm, dovrebbe misurare almeno 3 cm; uno sulla parete, a 1 metro, circa 10 cm.

Devo ristampare il QR code ogni volta che cambio il menù?

No, se il QR punta all'indirizzo del tuo menù digitale e non a un file. Cambi piatti o prezzi nello strumento e lo stesso codice mostra il menù aggiornato. Con un PDF, invece, ogni nuova versione può costringerti a cambiare il file o il codice.

Il menù digitale deve indicare gli allergeni?

Sì. Il Regolamento UE 1169/2011 rende obbligatoria l'indicazione dei 14 allergeni anche per gli alimenti non preimballati. In Italia il D.Lgs. 231/2017 chiede di indicarli prima di servire il piatto, sul menù, su un registro o su un cartello, oppure con un avviso che rimanda al personale; l'omissione si sanziona con 3.000–24.000 euro.

In quante lingue dovrebbe essere il menù?

In quelle dei tuoi clienti. Secondo l'ISTAT, nel 2024 i clienti stranieri hanno fatto circa 254 milioni di presenze nelle strutture ricettive italiane, il 54,5% del totale; i primi paesi sono Germania e Stati Uniti, seguiti da Francia e Regno Unito. Se lavori con i turisti, inglese e tedesco sono un buon punto di partenza.

Quanto costa un menù digitale con QR code?

Esistono piani gratuiti, con limiti o pubblicità. Quelli a pagamento aggiungono più lingue, statistiche, promozioni e il collegamento con Google. Con PowerUp Menu, il piano Free è gratis per sempre e il Pro costa 22,49 € al mese + IVA con pagamento annuale.

I clienti possono ordinare e pagare dal menù?

Dipende dallo strumento. Alcuni includono ordini e pagamenti online. PowerUp Menu no: l'ordine lo prende sempre il cameriere, e il menù aiuta il cliente a scegliere.

Fonti

  1. Bitly: dimensione minima di un QR code (in inglese)
  2. Bitly: QR code statici e dinamici (in inglese)
  3. DENSO WAVE (inventore del QR code): dimensione dei moduli (in inglese)
  4. DENSO WAVE: come generare un QR code (in inglese)
  5. Regolamento (UE) n. 1169/2011 sulla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori (EUR-Lex)
  6. D.Lgs. 15 dicembre 2017, n. 231 (Gazzetta Ufficiale n. 32 dell'8 febbraio 2018)
  7. D.Lgs. 231/2017, testo con gli articoli 19 e 23 (Edizioni Europee)
  8. ISTAT: I flussi turistici – Anno 2024
  9. PowerUp Menu: prezzi

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